I videogame entrano nel MoMa di New York

Il Museum of Modern Art di New York, conosciuto più brevemente come “MoMa”, è sempre stato molto attento al mondo dei videogiochi, dopotutto sono anch’essi un esempio di arte contemporanea.

Ovviamente il fatto che il settore sia un’espressione artistica non vuol dire che ogni titolo sia meritevole di essere considerato una forme d’arte, al tempo stesso però negli oltre 40 anni di storia i videogame hanno creato delle vere proprie perle che meritano di essere esposte e ammirate (e possibilmente giocate!).

Il MoMa a fine dello scorso anno ha così deciso di dedicare una galleria ai classici che hanno segnato la storia videoludica e che meritano di essere esposti come pezzi da museo.
Ora questo progetto ha finalmente visto la luce e si è partiti con 14 classici, ai quali però i curatori sperano di poterne affiancare presto alti per arrivare ad almeno 40.

I primi titoli ad entrare al MoMa sono stati

  1. Pac Man (1980)
  2. Tetris (1984)
  3. Another World (1991)
  4. Myst (1993)
  5. SimCity 2000 (1994)
  6. vib-ribbon (1999)
  7. The Sims (2000)
  8. Katamari Damacy (2004)
  9. EVE Online (2003)
  10. Dwarf Fortress (2006)
  11. Portal (2007)
  12. flOw (2006)
  13. Passage (2008)
  14. Canabalt (2009)

Ovviamente troverete moltissime mancanze o giochi più meritevoli di questi, ma ricordo che è solo una prima esposizione e che in futuro si punta ad ampliarla il più possibile.
Come detto si punta ad arrivare ad almeno 40 titoli il prima possibile , e tra i papabili ci sono già alcune indiscrezioni: Spacewar! (1962), Pong (1972), Snake (1970), Space Invaders (1978), Asteroids (1979), Zork (1979), Tempest (1981), Donkey Kong (1981), Yars’ Revenge (1982), M.U.L.E. (1983), Core War (1984), Marble Madness (1984), Super Mario Bros (1985), The Legend of Zelda (1986), NetHack (1987), Street Fighter II (1991), Chrono Trigger (1995), Super Mario 64 (1996), Grim Fandango (1998), Animal Crossing (2001) e Minecraft (2011)

Le lacune sono ancora molte, ma per arrivare a 40 ci sono ancora posti liberi, inoltre 40 è il numero minimo e potrebbe lievitare di parecchio, ovviamente se la risposta del pubblico sarà positiva, cosa che auspico e al tempo stesso mi sentirei di dare per scontata.