Campetti LED, il futuro dello sport indoor

Lo sport è in continua evoluzione, e anche se il calcio specialmente in Italia è fermo su assurdi legami col passato, negli altri sport vediamo idee, proposte, innovazione e continue migliorie.

Questa invenzione è ancora avvolta dal mistero per quanto riguarda sostenibilità e tempistiche di un applicazione su larga scala nello sport professionistico, ma rappresenta il futuro dello sport, almeno quello indoor. Sto parlando di una rivoluzionaria superficie che diventerà il nuovo standard da adottare ovunque, almeno dove si vuole stare un passo avanti ai tempi e non due indietro come da noi.

Al posto del classico parquet ci sarà una superficie di vetro speciale con sotto delle luci a led che andranno a comporre le linee di gioco. Così si potrà disegnare il campo per differenti sport con un semplice click su un pannello che ne controlla l’illuminazione.
Inutile spiegare tutte le potenzialità di una simile tecnologia che permetterà di proiettare sponsor, pubblicità, dati della partita, statistiche ecc, direttamente sul terreno di gioco (ovviamente ognuna di queste cose solo in momenti prestabiliti e programmati in modo da non inficiare sul match).

Quindi oltre ad essere bello, innovativo e molto pratico permetterà anche introiti extra, potenzialmente andando a coprire i costi e magari facendo anche incassare qualcosa.

Chi teme problemi per la qualità e la resa a fini sportivi non deve preoccuparsi, anche da questo punto di vista si è lavorato per ottenere il miglior risultato. La superficie di vetro può essere fatta anche in ABS, o con l’aggiunta della ceramica per dare un miglior feeling mentre ci si muove.
Per non disturbare gli atleti invece il vetro ha subito una speciale lavorazione che grazie a delle scanalature evita i riflessi o altri disturbi visivi a chi ci sta sopra.

Questa tecnologia è stata ideata in Germania, dove è già realtà e ci sono alcuni posti dove il campo è già in funzione, come per esempio nella palestra di una scuola, molto fortunata ma anche molto lungimirante.

Secondo voi in Italia ne vedremo almeno uno entro il 2020? Lo spero, ma ho i miei dubbi.

Via news.cnet.com